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CasaGiotto
  • 50 metri di proiezione continua
  • 14 video proiettori ad alta risoluzione collegati ad altrettanti computers in rete tra loro
  • 35 monitors montati su una parete inclinata
  • Mostra a cura di Achille Bonito Oliva

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FUTURISMO MANIFESTO 100x100
Manifesti originali+ Proiezioni + Video Ambientazione = Visioni Simultanee

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Nel manifesto tecnico della pittura futurista leggiamo: “noi porremo lo spettatore al centro del quadro”, questo è il concetto ispiratore dell'idea della videoinstallazione Futurismo Manifesto 100x100. Noi metteremo lo spettatore “al centro” del manifesto che con un gioco di proiezioni, di luci e di trasparenze verrà colpito dai proclami e dalle parole più significative estrapolate dai 100 manifesti esposti. I fogli originali futuristi saranno virtualmente polverizzati e si materializzeranno sulle pareti attraversando il corpo del visitatore che da fruitore passivo diventerà parte attiva dell'installazione, si trasformerà in un Visit-Attore.

Le proiezioni avranno ritmi, colori e velocità diverse. Le immagini proiettate determineranno la luminosità dello spazio espositivo, l' ambiente sarà a volte oscurato altre volte colorato e luminoso. Colori e forme delle opere futuriste attraverseranno le pareti, la Bambina che corre sul balcone di Giacomo Balla si moltiplicherà all'infinito, l'Automobile in corsa girerà attorno ai manifesti esposti mentre le linee-forza di Boccioni prenderanno corpo sulle pareti.

Colori, suoni, rumori, tutti i sensi del Visit-Attore saranno colpiti e stimolati, visioni simultanee.

I progetti visionari degli architetti che aderirono al movimento si materializzeranno sui grandi schermi mentre i tram, i treni e gli aerei diventeranno i mezzi di trasporto delle parole e del pensiero futurista. Marinetti in persona ci spiegherà il concetto delle parole in libertà e ci declamerà la “Battaglia di Tripoli” mentre in proiezione si formerà la tavola parolibera.

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La musica futurista si concretizzerà nell'ambiente mediante il suono del maestro Daniele Lombardi, curatore di tutta la colonna sonora della mostra, che eseguirà, sotto forma di fotodinamismo, un brano del compositore Aldo Giuntini dal titolo “Le macchine”. Lo spettacolo futurista continua con la messa in scena virtuale dei Fuochi d'artificio di Giacomo Balla musicati da Igor Stravinskij, primo scenario plastico futurista andato in scena il 12 aprile 1917 al teatro Costanzi.

La videoinstallazione non ha un inizio e non ha una fine, è continua e “aperta”. Ci sono dei momenti che attirano di più l'attenzione e altri che fanno da semplice “tappeto visivo” all'esposizione dei manifesti.